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Assegnazione e locazione
Assegnazione 

Rientrano tra quelli che vengono assegnati con un bando e quindi sulla base di una graduatoria gli alloggi realizzati o recuperati da enti pubblici, comprese le aziende municipalizzate dipendenti dagli Enti locali, a totale carico o con il concorso o contributo dello Stato o della Regione, delle Province o dei Comuni, nonché agli alloggi acquistati, realizzati o recuperati da enti pubblici non economici e utilizzati per le finalità sociali proprie dell'edilizia residenziale pubblica, alloggi realizzati o acquistati dai Comuni con fondi previsti dalla legge 15 febbraio 1980, n. 25, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94, dalla legge 5 aprile 1985, n. 118, dalla legge 23 dicembre 1986, n. 899 e della legge regionale del Veneto 28 agosto 1986, n. 45, le case parcheggio e i ricoveri provvisori dal momento in cui siano cessate le cause dell'uso contingente per le quali sono stati realizzati o destinati, e sempreché abbiano caratteristiche tipologiche assimilabili a quelle degli alloggi di edilizia residenziale pubblica rientrano tra quelli che vengono assegnati con un bando e quindi sulla base di una graduatoria formulata  con le modalità previste dalla L.R. 2 aprile 1996, n. 10.


I requisiti

Modalità di Assegnazione


Scelta e consegna degli alloggi

Subentro nella domanda e nell'assegnazione

Mobilità negli alloggi pubblici



I requisiti:

Per partecipare al bando per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. ai sensi dell’art. 2 della legge 2 aprile 1996, n. 10 il richiedente deve  possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione europea;
    il cittadino di altri Stati è ammesso:
    se tale diritto è riconosciuto, in condizioni di reciprocità da convenzioni o trattati internazionali e se è iscritto nelle apposite liste degli uffici Provinciali del lavoro;
    il requisito della reciprocità non è richiesto se il cittadino di altri Stati svolge o abbia svolto nell'anno precedente la data di scadenza del bando di concorso, attività lavorativa in conformità alla normativa vigente.
  • residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune cui si riferisce il bando di concorso;
    sono ammessi i lavoratori destinati a prestare servizio in nuovi insediamenti industriali compresi in tale ambito, o i lavoratori emigrati all'estero, per i quali è ammessa la partecipazione per un unico ambito territoriale.
    gli appartenenti alle forze dell'ordine possono partecipare al bando di concorso purché risiedano e prestino servizio nella Provincia del Comune cui si riferisce il bando, ovvero risiedano nella Provincia del Comune cui si riferisce il bando, ma prestino servizio in altra Provincia della Regione del Veneto e la distanza tra la sede di servizio ed il Comune cui si riferisce il bando non superi, in quest'ultima ipotesi, i novanta chilometri;
  • non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio/i o parti di essi per i quali il sei per cento del valore catastale complessivo sia superiore al cinquanta per cento di una pensione minima INPS annua, ubicato in qualsiasi Comune del territorio nazionale. Il requisito deve essere posseduto da parte del richiedente e da parte degli altri componenti il nucleo familiare alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda del bando di concorso, nonché al momento della assegnazione e deve permanere in costanza di rapporto. Il requisito sussiste anche qualora l'alloggio sia inutilizzabile dal proprietario perché gravato da diritto di usufrutto, uso, abitazione a tempo;
  • assenza di precedenti assegnazioni in proprietà immediata o futura di alloggio realizzato con contributi pubblici, o assenza di precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato e da enti pubblici, sempreché l'alloggio non sia inutilizzabile o distrutto senza dar luogo al risarcimento del danno. Il requisito deve essere posseduto da parte del richiedente e da parte degli altri componenti il nucleo familiare alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda del bando di concorso, nonché al momento della assegnazione e deve permanere in costanza di rapporto;
  • reddito annuo complessivo del nucleo familiare in misura non superiore al limite per l'accesso stabilito dalla Giunta regionale per un nucleo familiare di due componenti e vigente al momento della scadenza del bando di concorso. Per reddito annuo complessivo del nucleo familiare si intende la somma dei redditi fiscalmente imponibili di tutti i componenti del nucleo stesso, quali risultano dall'ultima dichiarazione presentata. Qualora il nucleo familiare abbia un numero di componenti superiore a due, il reddito complessivo annuo del nucleo è ridotto di lire un milione per ogni componente oltre i due, sino ad un massimo di 6 milioni di lire. La riduzione si applica anche per i figli a carico oltre alla riduzione per gli stessi prevista dall'articolo 21 della legge 5 agosto 1978, n. 457. Il requisito deve permanere alla data della assegnazione con riferimento al limite vigente in tale momento.
  • non aver ceduto in tutto o in parte, fuori dei casi previsti dalla legge, l'alloggio di edilizia residenziale pubblica eventualmente assegnato in precedenza in qualsiasi forma. Il requisito deve essere posseduto da parte del richiedente e da parte degli altri componenti il nucleo familiare alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda del bando di concorso, nonché al momento della assegnazione e deve permanere in costanza di rapporto;;
  • non occupare senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Il requisito deve essere posseduto da parte del richiedente e da parte degli altri componenti il nucleo familiare alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda del bando di concorso, nonché al momento della assegnazione e deve permanere in costanza di rapporto;

***** Per nucleo familiare si intende la famiglia costituita dai coniugi ovvero da un genitore e dai figli legittimi, naturali, riconosciuti e adottivi e dagli affiliati con loro conviventi. Fanno altresì parte del nucleo familiare il convivente more uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado, purché la stabile convivenza con il concorrente abbia avuto inizio almeno due anni prima dalla data di pubblicazione del bando di concorso e sia dimostrata nelle forme di legge. Possono essere considerati conviventi anche persone non legate da vincoli di parentela o affinità, qualora la convivenza istituita abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla assistenza di persone presenti nel nucleo familiare stesso con le seguenti condizioni soggettive:
presenza nel nucleo familiare di una o più persone di età superiore a sessanta anni, non autosufficienti, riconosciute tali con certificazione da parte degli organi competenti;
presenza nel nucleo familiare di una o più persone portatrici di handicap certificata dagli organi competenti.
Tale ulteriore forma di convivenza deve, ai fini dell'inclusione economica e normativa nel nucleo familiare, essere stata instaurata da almeno due anni precedenti alla data di pubblicazione del bando di concorso e risultare da certificazione anagrafica.
Per il cittadino di paese non appartenente all'Unione europea, sono considerati componenti del nucleo familiare i familiari per i quali è stato chiesto il ricongiungimento in conformità a quanto previsto dalla normativa statale vigente.

Modalità di assegnazione:
L'assegnazione in locazione degli alloggi agli aventi diritto è disposta con ordinanza del Sindaco del Comune, dove è situato l’alloggio, dopo aver verificato la permanenza nell'aspirante assegnatario dei requisiti;
L'assegnazione degli alloggi avviene, ove possibile, nel rispetto dei seguenti parametri relativi alla superficie utile:
a) mq. 46 per una persona;
b) mq. 60 per due persone;
c) mq. 70 per tre persone;
d) mq. 85 per quattro persone;
e) mq. 95 per cinque persone;
f) oltre mq. 110 per più di cinque persone.

Scelta e consegna degli alloggi:
Il Sindaco invita, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, i concorrenti utilmente collocati nella vigente graduatoria definitiva, alla scelta dell'alloggio, e fissa in accordo con l'’ATER, il giorno per la scelta dello stesso.
La scelta degli alloggi è effettuata, dagli assegnatari o da persona delegata, secondo l'ordine di precedenza stabilito dalla graduatoria di assegnazione. In caso di mancata presentazione ingiustificata l'assegnatario decade dal diritto di scelta.
I concorrenti utilmente collocati in graduatoria possono rinunciare all'alloggio a essi proposto.
In caso di rinuncia ritenuta giustificata l'interessato non perde il diritto all'assegnazione e alla scelta degli alloggi che siano successivamente ultimati o che comunque si rendano disponibili.
Il Sindaco in caso di rinuncia non determinata da gravi e documentati motivi, esclude il concorrente dalla graduatoria.
Effettuata la scelta da parte dei concorrenti il Sindaco provvede per l'ordinanza di assegnazione.
L'A.T.E.R., sulla base del provvedimento di assegnazione emanato dal Sindaco, provvede con lettera raccomandata con avviso di ricevimento alla convocazione dell'assegnatario per la stipulazione del contratto e per la successiva consegna dell'alloggio.
L'alloggio deve essere occupato dall'assegnatario entro trenta giorni dalla consegna, ovvero entro quarantacinque giorni se si tratta di lavoratore emigrato all'estero, salvo proroga da concedersi dall'ente gestore a seguito di motivata istanza.

Subentro nella domanda e nell'assegnazione.
In caso di decesso del concorrente all'assegnazione o dell'assegnatario subentrano nella titolarità della domanda i componenti del nucleo familiare purché la convivenza prescritta abbia avuto inizio almeno due anni prima dalla data di decesso. Il diritto al subentro è riconosciuto a favore dei componenti il nucleo anche in caso di abbandono dell'alloggio da parte dell'assegnatario limitatamente agli appartenenti al nucleo originario o a quello modificatosi per accrescimenti naturali o di ampliamento del nucleo familiare per: matrimonio, adozione di minore, convivenza more-uxorio anche con figli naturali riconosciuti, rientro nel nucleo familiare del figlio che abbia abbandonato l'alloggio solo nell'ipotesi in cui l'assenza si sia protratta per un periodo di tempo non superiore a cinque anni, secondo quanto attestato da certificato storico anagrafico,ricongiungimento familiare per i cittadini di paesi non appartenenti all'Unione europea ottenuto in conformità alla normativa statale vigente.
Ai fini della attestazione del subentro e dei relativi adempimenti da parte dell'A.T.E.R. chi ha titolo a subentrare nel contratto può presentare richiesta scritta utilizzando il modulo riportato alla voce modulistica in questa pagina:
voltura intestazione contratto



Mobilità negli alloggi pubblici
La mobilità negli alloggi pubblici è regolata dalla L.R. 10/1996 (Capo III, artt. 15-16-17) che prevede la possibilità che i Comuni, d’accordo con le ATER posano fare dei programmi per la mobilità per:

  1. non idoneità dell’alloggio in presenza di anziani, portatori di handicap o comunque persone che hanno difficoltà di movimento;
  2. sovraffollamento o sottoaffollamento;
  3. esigenze di avvicinamento al posto di lavoro, necessità di cura o assistenza agli anziani o ai portatori di handicap;
  4. .altri motivi gravi.

Sono sempre possibili cambi consensuali tra assegnatari , con l’autorizzazione dell’ATER.
Il Comune può autorizzare la mobilità al di fuori dei programmi di mobilità per far fronte a casi particolari e gravi che possono danneggiare l’assegnatario o l’ATER.
L’ATER, con una delibera del Consiglio di Amministrazione n. 62 del 06.03.2002, ha dato le seguenti direttive per cambi di alloggio verso alloggi sfitti:
“- qualora la richiesta di mobilità sia motivata da ragioni socio – familiari e di buona convivenza, si rende indispensabile la ricezione di un conforme parere da parte dell’Amministrazione Comunale che, si ricorda, è comunque competente in materia di trasferimenti ai sensi della legge regionale 10/96;
- qualora la mobilità venga invocata per ragioni di carattere sanitario, può provvedere direttamente l’Azienda, acquisendo i documenti necessari dall’utente interessato.”

Locazione

L’assegnazione degli alloggi realizzati o recuperati con programmi di edilizia agevolata-convenzionata viene effettuata sulla base delle norme dettate dalle leggi e dai provvedimenti di finanziamento o delle disposizioni stabilite con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda per ogni intervento e/o concordate con i Comuni ove sono situati gli alloggi.